25 novembre, il numero SOS violenza donne nello scontrino farmacie di Borgo e Trevi

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25 novembre, il numero SOS violenza donne nello scontrino farmacie di Borgo e Trevi

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In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” il Comune di Trevi, su iniziativa dell’assessora Stefania Moccoli che ha presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno, impegnando sindaco e giunta ad attuare una serie di azioni con lo scopo di sensibilizzare la popolazione.


da Stefania Moccoli


Purtroppo l’ordine del giorno non ha ottenuto l’unanimità, avendo dovuto registrare l’astensione di un pezzo della minoranza: “stupisce, commenta la Moccoli, che sulla necessità di attuare azioni concrete per contrastare questo terribile problema della violenza sulle donne, non ci sia unanimità tra le forze politiche.”

“La prima mossa, dopo l’approvazione dell’odg, è stata quella di ricevere ieri in sala consiliare le titolari delle due farmacie presenti sul territorio: le dr.sse Elisabetta Calicchio e Sivia Sisani al fine di dare attuazione a quanto previsto nel Protocollo d’Intesa sottoscritto da Anci Umbria e Ordine dei Farmacisti di Perugia e Terni e cioè inserire negli scontrini il numero regionale antiviolenza 800 861 126 e il numero nazionale antiviolenza 1522; “ringrazio a nome dell’amministrazione comunale, le due attività per la sensibilità e la fattiva collaborazione, ha concluso l’assessora, che ha illustrato alle farmaciste gli altri punti inseriti nell’odg, tra i quali quello di dare adeguata pubblicità alla app Youpol del Ministero dell’Interno; installare una seconda panchina rossa in un luogo visibile e di passaggio del comune, diverso dal centro storico, con apposta la targa informativa del numero unico antiviolenza 1522; inserire nel Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto Comprensivo T. Valenti di Trevi progetti per la promozione della cultura di genere e di educazione alle Pari opportunità; rafforzare tutti i servizi di supporto alle donne e le famiglie oggetto di violenza in collaborazione con gli altri comuni della zona sociale n.8; chiedere alla Regione Umbria di investire risorse adeguate e in modo strutturale sul funzionamento degli Sportelli antiviolenza; chiedere alla Usl Umbria 2 di rifinanziare e rendere strutturale la figura dello Psicologo delle cure primarie, dimostratosi utilissimo nei casi di violenza sulle donne e invece purtroppo non messo a sistema nonostante la positiva fase di sperimentazione.”