Continenza sessuale, cos’è e perché nel sesso tantrico è energia sacra

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L’eiaculazione è un fatto “naturale”, deve avvenire per forza? Le donne hanno impiegato molto tempo, in Occidente, a reclamare la loro potenziale eiaculazione, ma intanto in Oriente, dove la sessualità è filosofia, cultura e spiritualità, gli uomini che abbracciano il Tantra da sempre hanno optato per la “ritenzione dell’eiaculazione”. Ossia quella che prende il nome di continenza sessuale.  

Continenza sessuale: cos’è?

Si tratta della disciplina che permette all’uomo di trattenere i propri fluidi sessuali. Penserete: è semplice, basta non avere nessun rapporto sessuale di alcun tipo. Eh no, non funziona così, la continenza non è l’astinenza sessuale.

Questa disciplina consente infatti di non privarsi del contatto intimo con un altro essere umano e al tempo stesso di non disperdere l’energia del proprio corpo attraverso l’eiaculazione (perché eiaculare comporta la fuoriuscita di sperma, che contiene molte sostanze nutritive, ma ricordiamo che non è un integratore alimentare al contrario di quanto afferma una celebre leggenda metropolitana).

 

Continenza sessuale: come fare?

Continenza sessuale
Fonte: Pexels

Satyasvara spiega che praticare la continenza sessuale vuol dire avvalersi di una serie di regole. Tutto però parte dalla respirazione addominale, quella che fanno i bambini piccoli in maniera naturale, ma che ci insegnano anche nei corsi di pilates o yoga e nei corsi pre-parto. In pratica è un tipo di respirazione nella quale l’addome si riempie di aria, perché si inspira con il naso aria filtrata e calda, e si espira con la bocca aria non filtrata e fredda.

È bene fare degli esercizi di respirazione ogni giorno, sedendo con la schiena dritta, i piedi a terra e le spalle basse, le mani sull’ombelico: i respiri devono essere lenti per permetterci di comprendere i movimenti addominali e lo spostamento di altri organi come i genitali.

Perché partire proprio dagli esercizi di respirazione? È molto semplice: è la respirazione che consente l’ossigenazione al nostro organismo, e benché sia un’azione involontaria, controllarla significa poter controllare l’equilibrio dell’intero organismo.

Controllo è quindi il concetto chiave quando parliamo di continenza sessuale, perché tutti i movimenti che l’uomo andrà a fare devono essere lenti ed equilibrati. La concentrazione è infatti fondamentale, perché la mente deve riuscire a controllare il corpo.

Per cui durante l’atto sessuale, tutti i movimenti dovranno essere lentissimi così come la penetrazione: si dovranno susseguire serie di 4 spinte, di cui 3 superficiali e 1 profonda, per impedire una sovreccitazione e quindi l’eiaculazione.

 

I benefici della continenza sessuale

L’idea alla base della continenza sessuale è preservare l’energia, energia che è contenuta nei nostri fluidi corporei. Pensiamo ad esempio al ritiro che effettuano gli atleti, durante il quale non è ammesso nessun tipo di rapporto sessuale affinché restino in una perfetta forma fisica e concentrati.

Trattenere i fluidi quindi permette di restare forti e potenti, di trattenere tutta la propria energia. Molti siti sono orientati nella spiegazione della continenza sessuale per gli uomini. Per le donne le cose stanno in modo molto diverso, come spiega in un commento l’editor del sito Yoga Integrale:

Nella donna, l’aspetto della continenza sessuale è collegato al ciclo mestruale. Sebbene alcune donne possono perdere i propri fluidi sessuali durante un orgasmo (soprattutto clitorideo), molte donne spontaneamente sanno già controllare le proprie energie durante l’atto amoroso. È nel ciclo che perdono il loro potenziale creatore che, se non viene ricercata la procreazione, diventa cosi un importante fattore di consumo vitale per la donna. Ancora oggi, in alcune tribù, le donne hanno il ciclo internamente, ma senza perdite. Questo conferisce maggior vigore, equilibrio interiore, salute e longevità.

Questo è ciò che dice la filosofia orientale. La medicina occidentale dice però ben altro e quindi accanto ai benefici della continenza sessuale, ci possono essere anche alcune controindicazioni. Per esempio, la Fondazione Veronesi spiega quanto eiaculare sia importante: l’eiaculazione frequente (in un numero ottimale da 4 a 6 volte a settimana) potrebbe tutelare dal cancro alla prostata. Dobbiamo sempre tener presente che i fluidi fanno parte dell’organismo umano, per cui la continenza va bene se volete provarla (con tutti i crismi, magari dopo aver seguito uno o più seminari sul sesso tantrico), ma esagerare potrebbe rivelarsi deleterio.

 

Continenza sessuale e yoga

Continenza sessuale
Fonte: Pexels

Si tratta di due discipline che hanno alcune cose in comune: il modo in cui si effettua la respirazione, i movimenti lenti e la spiritualità che sottendono.

Parliamo di discipline, ma yoga e continenza sessuale non devono essere viste con occhi “occidentali”: sono entrambe parti della nostra vita spirituale. Può sembrare che la continenza sessuale sia una specie di ginnastica, ma non lo è, esattamente come non lo è lo yoga.

 

Continenza sessuale e sesso tantrico

Come spiega Tantra Italia, la continenza sessuale “è la via del Tantra”. In pratica, apprendere questa disciplina e di seguito le tecniche del sesso tantrico permette all’uomo di fare quello che una donna, che ha consapevolezza del proprio corpo, potrebbe fare generalmente e in maniera maggiormente istintiva, ossia di avere orgasmi multipli e senza eiaculazione.

Articolo originale pubblicato il Febbraio 27, 2021