Se non ti vaccini il tampone non basta: niente bar, ristoranti e cinema “Dobbiamo salvare il Natale”

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Approvato all’unanimità, dal 6 dicembre ulteriore stretta per chi non si vaccina. Con il Super Green Pass i no vax saranno soggetti ad ulteriori limitazioni.

Getty Immages/Lukas Schulze

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid (attualmente positivi, morti e guariti) sono saliti di 13.764 unità. Da ieri 71 morti e 6404 guariti. I casi attualmente positivi salgono a 166.598, +7281 rispetto a ieri. Aumentano anche i ricoverati: 4689, +60 mentre in terapia intensiva 588 assistiti, +15 da ieri.

Super Green Pass, ecco cosa cambia per i no vax

Lo attendevamo ed è arrivato. Senza alcun voto contrario, martedì 24 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il Super Green Pass. Lo scopo del Governo è quello di salvare il Natale e, pertanto, via libera ad ulteriori restrizioni per chi rifiuta il vaccino anti Covid. Se fino ad oggi molti no vax se la sono cavata con un tampone negativo, dal 6 dicembre la musica cambierà. Infatti dal 6 dicembre al 15 gennaio, anche nelle Regioni che si troveranno in zona bianca, chi non è vaccinato non potrà più accedere alle attività ricreative: niente teatri, cinema o palestre. Ma i no vax non potranno nemmeno più accedere a ristoranti o bar che potranno essere frequentati esclusivamente da soggetti vaccinati o guariti dal Covid.

L’esito negativo del tampone sarà accettato solo per salire su aerei, treni a lunga percorrenza oppure per recarsi a lavoro. La grande novità è che dal 6 dicembre al 15 gennaio anche per poter salire su treni regionali,  autobus, tram o metropolitane sarà necessario munirsi di Green Pass: in tal caso, tuttavia, basterà un tampone, non sarà necessario essere per forza vaccinati. La durata della validità dei tamponi resterà invariata: 72 ore per i test molecolari e 48 ore per quelli rapidi. Cambia invece la validità del Pass che scende da 12 a 9 mesi. Non è stato istituito l’obbligo di mascherina all’aperto per nessuna zona, neanche la rossa se non in caso di assembramenti. Resta obbligatorio indossarla – in tutte le zone a prescindere dal colore – nei luoghi chiusi.  E dal 15 dicembre sarà obbligatorio il vaccino per tutto il comparto istruzione, difesa e sicurezza. Il Premier Mario Draghi – che ha comunicato di aver già ricevuto la terza dose vaccinale – ha puntualizzato che queste ulteriori limitazioni nei confronti di chi non è vaccinato sono finalizzate a difendere quella”normalità” che i vaccinati si sono conquistati faticosamente. Infatti ha specificato: “Spero che questo Natale sia normale, almeno per i vaccinati”.

Diverse voci della comunità medica, già da settimane, invitano gli italiani a non essere troppo buoni durante queste feste e a tenere lontani dalle proprie abitazioni i no vax: un Natale solo tra vaccinati, insomma, sembra essere il consiglio di alcuni esperti come il professor Luigi Lopalco. Anche se – come l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha più volte ripetuto – anche chi è vaccinato può infettarsi e contagiare altre persone. Pertanto anche in una tavolata natalizia tutta composta da vaccinati, purtroppo, il Covid potrebbe essere seduto insieme a noi senza che nessuno lo sappia. L’estensione dell’obbligo del Pass e l’introduzione del Super Green Pass ha sollevato un dubbio: come sarà possibile controllare che tutto quadri alla perfezione? A chi ha sollevato il problema dei controlli – specialmente sui mezzi pubblici locali dove l’affluenza è massiccia – il Primo Ministro Draghi ha risposto assicurando che, a partire dall’entrata in vigore del Super Green Pass, corrisponderà un irrigidimento della sorveglianza e delle sanzioni per i trasgressori. Infine il Governo valuterà a fine anno se prorogare lo Stato di Emergenza che dovrebbe concludersi il 31 dicembre 2021. Il Premier ha spiegato: “Sullo Stato di Emergenza non mi azzardo a dire che abbiamo deciso niente un mese prima della scadenza, altrimenti mi sgridano. Non lo so se sarà possibile non prorogarlo, lo vedremo”.